Smeraldi: «Per l’Ordine è stato un 2025 di grandi risultati»

«È stato un anno di lavoro intenso, orientato alla costruzione di un Ordine sempre più presente, efficiente e vicino ai professionisti.

Smeraldi: «Per l’Ordine è stato un 2025 di grandi risultati»

«È stato un anno di lavoro intenso, orientato alla costruzione di un Ordine sempre più presente, efficiente e vicino ai professionisti. Un anno di grande impegno e di importanti risultati per il quale intendo ringraziare dal profondo del cuore tutti gli iscritti e tutte le persone che lavorano ogni giorno per l’Ordine». Giuseppe Smeraldi, presidente dell’Ordine TSRM-PSTRP di Torino, Aosta, Alessandria e Asti, riassume così il 2025 appena concluso.

Presidente, quali sono state le principali attività svolte dall’Ordine nel 2025?

«Partirei dal lavoro svolto sul territorio e dagli importanti accordi strategici chiusi con realtà di grande rilievo come la Città della Salute di Torino, il San Luigi di Orbassano e il DAIRI dell’AOU di Alessandria. Abbiamo inoltre proseguitò il nostro percorso nell’ambito di Università e ricerca attraverso la mappatura di percorsi di laurea mancanti, studi di fattibilità per nuovi Master e premi riservati a tesi sperimentali, avviando peraltro percorsi di collaborazione che in futuro potranno portarci a interagire con altre importanti realtà del Piemonte e del Nord Italia».

È stato un anno rilevante anche nell’ambito della formazione.

«Quello della formazione e dello sviluppo delle competenze è un tema che ci sta particolarmente a cuore. Nel corso del 2025 abbiamo realizzato 12 corsi, acquisto piattaforme avanzate per FAD sincrona e autoformazione, gestito circa 150 pratiche di esonero e certificazione crediti e selezionato provider di alto livello per l’accreditamento ECM. Si tratta di passi decisivi verso l’avvio della Scuola per ricercatori che vogliamo avviare quest’anno».

Anche dal punto di vista dell’attività politica e relazionale è stato un anno di semina.

«Abbiamo fornito un contributo attivo e imporrante al nuovo Piano socio sanitario regionale nonché alla stesura del “Libro bianco” delle professioni sanitarie. Il confronto con le Direzioni Generali delle diverse Aziende ospedaliere regionali e con le organizzazioni sindacali ci ha sempre visto in prima linea per affermare il valore e le competenze di tutte le professioni sanitarie».

Mentre, in ambito interno, di è provveduto a rendere l’Ordine una “casa di vetro”-

«Sì, l’Ordine ha promosso trasparenza e legalità attraverso una governance chiara che recepisce il PTPC (Piano triennale di prevenzione della corruzione) come strumento strategico e non solo burocratico. Ciò comporta una vigilanza attiva sull’attuazione delle misure che favorisce, a sua volta, una cultura della legalità responsabilità».

Qual è stato il giorno più bello dell’anno?

«Non posso non rispondere sabato 20 settembre, quando “Professioni in piazza” ha visto passare in piazza Castello 11mila persone a visitare i 20 stand allestiti con passione e professionalità dalle Commissioni d’Albo. È stata una giornata davvero indimenticabile, un successo senza precedenti in termini di visibilità e di apprezzamento per tutti noi che ci ha fatto capire una volta di più la nostra forza».

E quali sono, infine, le principali linee d’azione per il 2026?

«Innanzitutto, ribadire la centralità di tutte le professioni sanitarie nell’ambito del Comparto Sanità, sostenendo i diritti di tutti i lavoratori e le lavoratrici in ogni tavolo di trattativa o situazione di difficoltà. Poi, come già accennato, contiamo di avviare la Scuola per ricercatori e riservare grande attenzione alla ricerca. E, infine, puntiamo anche a una sempre maggiore apertura verso il territorio attraverso l’operato dei nostri iscritti. Ringrazio ancora tutti perché quello del 2025 è stato il risultato dello sforzo di un’intera comunità che agisce su quattro città e due regioni, conta su migliaia di iscritti e, attraverso il proprio importante lavoro, entra a contatto con la vita di tutte le famiglie».

Professioni In Piazza

 

Ultimo aggiornamento

17 Febbraio 2026, 16:13