Giornata nazionale delle professioni sanitarie: il ringraziamento della Regione Piemonte verso gli Ordini
Nel ricordo del 20 febbraio, incontro al Grattacielo con il presidente Cirio, l’assessore Riboldi e il capo di gabinetto Priano. Il presidente Smeraldi: «Grati della considerazione e dell’apertura di tre tavoli permanenti di confronto».

«È stato un incontro prezioso che ci ha permesso di registrare, una volta di più, l’attenzione della Regione Piemonte verso gli Ordini delle professioni sanitarie e verso il contributo che tutti noi offriamo ogni giorno alla programmazione della sanità regionale. Il ricordo di una data importante come quella del 20 febbraio e l’impegno nell’apertura di tre tavoli permanenti di confronto con gli Ordini sono altre due cose che ci portiamo a casa, così come la gratitudine per la considerazione dimostrata nei nostri confronti dalle massime figure istituzionali della Regione».
Il presidente dell’Ordine delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione di Torino, Aosta, Alessandria e Asti, Giuseppe Smeraldi, commenta così l’incontro avvenuto al Grattacielo della Regione Piemonte venerdì 20 febbraio in occasione della Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato.
Alla presenza del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio; dell’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi e del capo di gabinetto dell’assessorato alla Sanità, Fabrizio Priano, l’incontro con i rappresentanti degli Ordini delle professioni sanitarie ha ribadito la centralità del nuovo Piano sociosanitario della Regione, realizzato con un orizzonte di guida di almeno vent’anni e che va oltre il ricambio fisiologico di direttori generali delle Aziende ospedaliere e presidenti degli Ordini professionali.
L’assessore Riboldi ha più volte richiamato il concetto di armonia (intesa come «andare insieme») e ricordato che si sta andando verso un grosso cambiamento nel modello di accesso alla sanità, con la centralità dei luoghi di assistenza territoriale, la distinzione tra bassa e alta intensità e la sempre maggiore connotazione delle diverse professioni sanitarie.
Il presidente Cirio ha, a sua volta, ricordato la necessità di investimenti nella salute pubblica e di proseguire il cammino di crescita sul piano dell’occupazione («Rispetto al 2019 – ha affermato – oggi lavorano nella sanità piemontese circa 5.000 persone in più») ed esteso il proprio ringraziamento personale a chi lavora in sanità con competenza ed entusiasmo in favore di cittadini.
Nelle parole del capo di gabinetto Priano si è infine colta la volontà di attivare tre tavoli di confronto permanente con gli Ordini professionali che aiuteranno a rendere sempre più stretta ed efficace la collaborazione tra le diverse componenti dello scacchiere sanitario regionale.
Foto 20.02
Ultimo aggiornamento
24 Febbraio 2026, 16:53
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