Riboldi: un tavolo congiunto per l’appropriatezza prescrittiva delle protesi di arto
L’assessore alla Sanità ha ribadito la necessità di coinvolgere Ordini professionali, associazioni e prescrittori per garantire le cure più adeguate a tute le persone.

«Occorre tendere una mano a favore di chi è bisognoso di cure e sforzarsi di non escludere mai quelle fasce più fragili che oggi abbandonano le cure. Per riuscirci è necessaria la collaborazione continua tra Regione, Ordine delle professioni sanitarie e associazioni. affinché il team multidisciplinare che si occupa del paziente possa lavorare al meglio».
Lo ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi, nel corso della tavola rotonda che sabato 18 aprile si è tenuta all’interno del corso ECM “Appropriatezza prescrittiva – Le protesi di arto: dall’amputazione alla riabilitazione”, organizzato da ATS AIPTO Ets al “Combo” di corso Regina Margherita 128, Torino.
L’assessore Riboldi, appena ritornato da una visita istituzionale in Canada, si è confrontato con Diego Benotto, Michele De Martinis e Paolo Forte nella tavola rotonda dal titolo “Stato dell’arte sull’erogazione di ausili e protesi in Piemonte”, moderata dal presidente dell’Ordine TSRM-PSTRP di Torino Aosta Alessandria e Asti, Giuseppe Smeraldi e dedicata al tema dell’appropriatezza prescrittiva delle protesi d’arto. Un momento di confronto tra clinici, tecnici e operatori della riabilitazione che ha messo al centro del dibattito la necessità di garantire percorsi prescrittivi sempre più personalizzati, basati su una valutazione multidimensionale del paziente e orientati al miglior equilibrio tra efficacia clinica, sicurezza e sostenibilità.
Diego Benotto, presidente della CdA dei Tecnici ortopedici dell’Ordine TSRM-PSTRP di Torino Aosta Alessandria e Asti, ha ribadito la necessità di tutelare il cittadino e, di conseguenza, il malato: «L’appropriatezza deve soddisfare l’aspetto finanziario, ma soprattutto quello cura del malato», ha ricordato. Michele De Martinis, tecnico ortopedico e past president di CIDOS (Comitato italiano discipline ortopediche e sanitarie) ha dal canto suo insistito sulla valorizzazione del ruolo dl tecnico ortopedico: «Perché è sempre la figura più importante, anche nella fase progettuale dell’intervento», ha affermato. Infine, Paolo Forte, presidente della CdA dell’Ordine TSRM-PSTRP di Cuneo ha anch’egli ribadito la necessità di un tavolo congiunto che metta insieme le diverse componenti e suggerito la stesura di un documento condiviso da tutti gli attori per una linea d’indirizzo sull’appropriatezza prescrittiva.
Nel corso dei lavori di venerdì 17 e sabato 18 aprile è emersa con forza l’importanza di un approccio multidisciplinare in grado di integrare competenze mediche, tecniche e riabilitative, al fine di individuare soluzioni protesiche realmente coerenti con le condizioni funzionali e gli obiettivi di vita della persona. Particolare attenzione è stata dedicata anche all’evoluzione tecnologica del settore, sottolineando come l’innovazione debba essere accompagnata da criteri rigorosi di appropriatezza per tradursi in un concreto miglioramento della qualità di vita. L’incontro ha infine evidenziato il valore del monitoraggio nel tempo e della continuità assistenziale, elementi chiave per assicurare esiti riabilitativi duraturi e un utilizzo ottimale delle risorse disponibili.
Ultimo aggiornamento
20 Aprile 2026, 07:14
Ordine TSRM PSTRP