Esercizio temporaneo delle professioni sanitarie con titoli esteri: 
ancora irrisolta la questione degli Igienisti dentali in Piemonte

A quasi un anno dalle prime segnalazioni, il tema non ha avuto soluzione. L’Ordine delle professioni sanitarie TSRM e PSTRP richiama l’attenzione sull’assenza di una reale emergenza di personale nel settore e sul rischio di svilire il percorso universitario e professionale degli Igienisti dentali formati in Italia. «Il tema non riguarda soltanto gli aspetti amministrativi del riconoscimento dei titoli esteri - aggiunge il presidente dell’Ordine, Giuseppe Smeraldi, -, ma interessa il valore della formazione universitaria italiana, le garanzie professionali offerte ai cittadini e il rispetto delle regole che disciplinano l’accesso alle professioni sanitarie».

A quasi un anno dalle prime segnalazioni relative all’applicazione della normativa sull’esercizio temporaneo delle professioni sanitarie con titoli conseguiti all’estero, la situazione relativa agli Igienisti dentali in Piemonte risulta ancora sostanzialmente invariata.

La questione era emersa nell’estate scorsa a seguito della pubblicazione, da parte della Regione Piemonte, degli elenchi dei professionisti autorizzati all’esercizio temporaneo in deroga alle ordinarie procedure di riconoscimento dei titoli esteri previste dalla normativa nazionale. Tra questi risultavano inseriti numerosi professionisti in possesso di titolo spagnolo di Igienista dentale, titolo che, secondo le procedure ministeriali vigenti, richiede normalmente il completamento di specifiche misure compensative e il successivo riconoscimento formale da parte del Ministero della Salute prima dell’abilitazione all’esercizio professionale in Italia.

L’Ordine delle professioni sanitarie TSRM e PSTRP di Torino-Aosta-Asti-Alessandria, attraverso la Commissione di Albo degli Igienisti dentali, aveva tempestivamente avviato interlocuzioni con la Regione Piemonte e con l’assessorato regionale alla Sanità, evidenziando alcune criticità legate all’applicazione del Decreto D.G.R. n. 11-3223 del 18 maggio 2021, provvedimento nato nel contesto emergenziale pandemico per fronteggiare eventuali carenze di personale sanitario durante la pandemia.

«È necessario ribadire con chiarezza che, nel settore dell’Igiene dentale, non esiste una situazione di emergenza o una carenza strutturale di professionisti comparabile a quella che interessa altre professioni sanitarie», evidenzia Monica Castellaro, presidente della Commissione di Albo degli Igienisti dentali. «L’applicazione protratta di misure derogatorie nate in piena emergenza Covid rischia quindi di perdere il proprio carattere eccezionale, generando distorsioni che incidono sulla qualità e sull’equità del sistema professionale».

L’Ordine sottolinea inoltre come il ricorso a procedure straordinarie di accesso alla professione finisca inevitabilmente per penalizzare e svilire il percorso universitario e professionalizzante degli Igienisti dentali formati in Italia, caratterizzato da un iter accademico rigoroso, tirocini clinici qualificanti, esame finale abilitante e iscrizione obbligatoria all’Albo professionale.

«Il tema non riguarda soltanto gli aspetti amministrativi del riconoscimento dei titoli esteri – aggiunge il presidente dell’Ordine delle professioni sanitarie di Torino-Aosta-Asti-Alessandria, Giuseppe Smeraldi, -, ma investe direttamente il valore della formazione universitaria italiana, le garanzie professionali offerte ai cittadini e il rispetto delle regole che disciplinano l’accesso alle professioni sanitarie».

Già nei mesi scorsi Smeraldi aveva manifestato alla Regione Piemonte la disponibilità dell’Ordine e delle Commissioni di Albo a collaborare nella valutazione dei titoli professionali esteri, mettendo a disposizione le competenze tecnico-professionali necessarie per supportare percorsi di verifica coerenti con gli standard richiesti per l’esercizio delle professioni sanitarie in Italia.

Ad oggi, tuttavia, non risultano sviluppi concreti o modifiche sostanziali del quadro segnalato. «L’Ordine delle professioni sanitarie TSRM e PSTRP continuerà pertanto a monitorare con attenzione l’evoluzione della situazione, confermando la propria disponibilità al confronto istituzionale con Regione Piemonte e Ministero della Salute, nell’interesse della qualità delle professioni sanitarie, della correttezza dei percorsi abilitanti, della valorizzazione della formazione italiana e della tutela dei cittadini», conclude il presidente.

Ultimo aggiornamento

14 Maggio 2026, 07:54