Smeraldi alla Camera: «Aggiornare LEA e Nomenclatori per garantire equità e appropriatezza delle cure»

Il presidente dell’Ordine è intervenuto alla XII Commissione della Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’erogazione delle prestazioni sanitarie

Mercoledì 5 marzo alla Camera dei Deputati, il presidente dell’Ordine TSRM-PSTRP di Torino, Aosta, Alessandria e Asti, Giuseppe Smeraldi, è intervenuto in rappresentanza della FNO TSRM e PSTRP, con delega ai LEA e ai Nomenclatori tariffari, nell’ambito dell’indagine conoscitiva della XII Commissione sul futuro dell’erogazione delle prestazioni sanitarie nel nostro Paese.
Nel suo intervento Smeraldi ha ringraziato il presidente della Commissione, Ugo Cappellacci, e i parlamentari presenti, sottolineando come l’indagine rappresenti un’occasione importante per affrontare alcune criticità strutturali del Servizio sanitario nazionale. Tra queste, le forti disuguaglianze territoriali nell’offerta dei servizi sanitari: differenze tra Regioni, ma anche tra province e distretti della stessa azienda sanitaria, che incidono sui tempi di attesa, sulle dotazioni tecnologiche e sulla capacità di spesa sanitaria pro capite.
Un quadro che, secondo la Federazione, impone una riflessione sul livello di governance più adeguato per garantire equità e uniformità nell’accesso alle cure. Accanto a questo tema, Smeraldi ha evidenziato tre ulteriori nodi critici: l’appropriatezza prescrittiva delle prestazioni, spesso condizionata da lacune o formulazioni generiche nei LEA; la complessità burocratica dei percorsi che portano all’erogazione delle prestazioni; e la scarsa presenza, nei tavoli ministeriali, di professionisti sanitari che operano quotidianamente sul campo.
Particolare attenzione è stata posta al nuovo Nomenclatore nazionale della specialistica ambulatoriale, che in diversi casi non contempla prestazioni specifiche riferite alle singole professioni sanitarie. Una lacuna che, secondo la FNO TSRM e PSTRP, rischia di compromettere l’appropriatezza dell’assistenza e di generare ulteriori disuguaglianze territoriali, costringendo talvolta a ricorrere a prestazioni non adeguate pur di garantire la presa in carico dei pazienti.
Tra gli esempi citati, l’assistenza nutrizionale, logopedica, oftalmologica, ortoprotesica e audiologica, oltre alla presa in carico dei pazienti in nutrizione artificiale domiciliare, considerata essenziale per garantire continuità assistenziale nelle situazioni cliniche più complesse.
Nel suo intervento Smeraldi ha inoltre richiamato l’importanza di rafforzare prevenzione, innovazione tecnologica e modelli di assistenza integrata tra professionisti, valorizzando le competenze delle 19 professioni sanitarie rappresentate dalla Federazione. Un investimento che, nel medio e lungo periodo, può contribuire non solo a migliorare la qualità delle cure, ma anche a rendere più sostenibile il sistema sanitario nazionale.

Ultimo aggiornamento

12 Marzo 2026, 18:41