Giornata del Logopedista: al servizio delle diverse specialità mediche con la propria identità
Simone Kalman si occupa di disturbi della deglutizione e della comunicazione per pazienti ricoverati e ambulatoriali: «Il mio è un lavoro dinamico che si evolve in continuazione e non ti annoia mai»
Simone Kalman ha 34 anni, svolge questa professione da dodici e dal 2022 lavora all’Ospedale Mauriziano. «Cosa mi piace del lavoro del logopedista? La nostra è una professione di nicchia che, al proprio interno, contiene tante nicchie: ciascuno di noi ha la possibilità di trovare quella che ritiene più congeniale per sé e i propri pazienti».
In quello che è l’ospedale più antico di Torino, Kalman si occupa di disturbi della deglutizione e della comunicazione per i pazienti dei reparti e degli ambulatori del Mauriziano. «I logopedisti lavorano con diverse specialità dell’Ospedale: Neurologia, Stroke Unit, Medicina interna, Pneumologia, Rianimazione e Oncologia, in particolare con i pazienti alle prese con tumori del distretto testa collo». Proprio la varietà delle specialità cliniche è uno degli aspetti che Kalman apprezza di più del suo lavoro, al pari della qualità del lavoro di équipe: «È molto costruttivo e dinamico – afferma – e poggia su un rapporto molto diretto che tiene in grande considerazione il lato umano della relazione lavorativa».
«È una professione che, oltre ai molti ambiti di specializzazione, ha molto a che fare con l’evoluzione del mondo – conclude -. È cioè sensibile a ciò che accade all’esterno e lo accoglie tutti i giorni in modo dinamico. È quindi un lavoro che non ti annoia e che mi sento di consigliare».
Cosa fa il Logopedista
Il Logopedista svolge attività in area preventiva, riabilitativa, didattica, di ricerca e consulenziale in risposta ai bisogni di salute della persona e della collettività in ambito comunicativo, verbale e non verbale, cognitivo-linguistico e delle funzioni orali, compresa la deglutizione.
Simone Kalman
Ultimo aggiornamento
12 Marzo 2026, 18:43
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