L’Ordine punta sulla ricerca: aperte le iscrizioni al nuovo corso di alta formazione per tutte le professioni sanitarie
Un percorso di alta formazione rivolto agli oltre 10mila iscritti dell’Ordine TSRM PSTRP di Torino Aosta Alessandria Asti per promuovere la ricerca nei contesti sanitari. Dodici incontri, docenti delle Università di Torino e Pavia e un approccio integrato tra ricerca quantitativa e qualitativa per migliorare assistenza, organizzazione e benessere dei professionisti.
Un percorso di alta formazione per integrare metodi quantitativi e qualitativi, migliorare l’assistenza e valorizzare il ruolo dei professionisti sanitari nella produzione di conoscenza.
C’è tempo fino a martedì 30 giugno per iscriversi al nuovo Corso di alta formazione e aggiornamento professionale sulla ricerca nei contesti sanitari promosso dall’Ordine TSRM PSTRP di Torino Aosta Alessandria Asti, rivolto agli oltre 10mila iscritti delle 18 professioni sanitarie che compongono l’Ordine.
Il percorso formativo partirà a ottobre, si concluderà a dicembre 2026 e si svolgerà per intero presso la sede dell’Ordine, in corso Galileo Ferraris 130 a Torino, con la partecipazione di docenti dell’Università degli Studi di Torino e dell’Università di Pavia.
La ricerca come strumento per migliorare la sanità
Il corso nasce da una convinzione precisa: la ricerca non è un’attività riservata a pochi specialisti, ma una leva fondamentale per migliorare la qualità dell’assistenza e affrontare i problemi concreti che emergono quotidianamente nei contesti sanitari.
Troppo spesso, infatti, le decisioni cliniche e organizzative vengono prese senza un adeguato supporto di evidenze scientifiche generate direttamente nei luoghi di cura. L’obiettivo del percorso è quindi quello di fornire ai professionisti strumenti teorici e pratici per progettare e sviluppare attività di ricerca all’interno delle proprie realtà lavorative.
Un approccio integrato tra ricerca quantitativa e qualitativa
Uno degli elementi distintivi del programma sarà l’integrazione tra metodi quantitativi e qualitativi, con l’obiettivo di offrire una visione completa e multidimensionale degli interventi socio-sanitari.
Il corso permetterà di valutare non solo l’efficacia clinica e l’appropriatezza degli interventi, ma anche aspetti fondamentali come la soddisfazione dei pazienti, la qualità percepita dei servizi e il benessere organizzativo delle équipe professionali.
Gli obiettivi formativi
Il percorso si propone di sviluppare competenze concrete in:
- progettazione della ricerca quantitativa e qualitativa;
- analisi dei dati con strumenti aggiornati;
- etica della ricerca e comunicazione scientifica;
- valutazione degli interventi sanitari;
- interpretazione e applicazione dei risultati nella pratica professionale.
Dodici incontri per diventare protagonisti nel proprio contesto professionale
Il corso si articolerà in dodici incontri, ciascuno dei quali verrà dedicato a una specifica fase del processo di ricerca: dalla formulazione del quesito alla progettazione dello studio, dalla raccolta dei dati alla loro analisi e interpretazione, fino alla valutazione finale dei risultati.
Gli incontri alterneranno momenti teorici ed esercitazioni pratiche, con l’obiettivo di rendere immediatamente applicabili le competenze acquisite nella pratica quotidiana.
Ogni partecipante sarà considerato non un semplice fruitore di contenuti, ma un ricercatore attivo nel proprio contesto professionale, capace di contribuire concretamente all’innovazione e al miglioramento dei servizi sanitari.
Ricerca partecipativa e prevenzione del burn-out
Tra gli aspetti più innovativi del progetto vi è l’attenzione alla relazione tra ricerca partecipativa e prevenzione del burn-out. Coinvolgere attivamente i professionisti nella produzione di conoscenza significa infatti restituire senso al lavoro quotidiano, favorire il confronto tra colleghi e rafforzare il senso di comunità professionale.
Fare ricerca, quindi, non rappresenta soltanto un’opportunità per migliorare le cure, ma anche uno strumento per prendersi cura di chi cura.
Portis e Smeraldi: opportunità nuova e importante per gli iscritti all’Ordine
Per Lucia Portis, docente del corso di laurea in Educazione professionale dell’Università di Torino e responsabile scientifico del corso: «Si tratta di un’opportunità importante per promuovere la ricerca attraverso la formazione dei professionisti sanitari. Formare sulla ricerca qualitativa è un plus che viene messo a disposizione della Sanità e quindi dei pazienti».
Il presidente dell’Ordine TSRM PSTRP di Torino Aosta Alessandria Asti, Giuseppe Smeraldi, sottolinea: «Siamo di fronte a un’esperienza nuova, mai realizzata finora e che testimonia ancora una volta l’impegno e l’attenzione che l’Ordine dedica alla formazione e, nello specifico, alla ricerca, ritenuta fondamentale per la valorizzazione e la crescita di tutti i nostri professionisti».
Ultimo aggiornamento
3 Giugno 2026, 12:41
Ordine TSRM PSTRP